Non sono materiali in competizione: capire quando usare l’uno o l’altro (o entrambi insieme) è la base di ogni buona ristrutturazione.
Chi si trova a ristrutturare casa si sente spesso questa domanda: meglio il gesso o il cartongesso? In realtà non sono in competizione tra loro: sono due materiali diversi, con caratteristiche e usi differenti, che in molti progetti finiscono per lavorare insieme.
Il gesso puro, quello lavorato a mano o colato in stampo, è il materiale delle lavorazioni artistiche: stucchi decorativi, cornici, rosoni, elementi scultorei per pareti e soffitti. È un materiale nobile, che si presta bene a lavorazioni su misura e a dettagli che richiedono manualità, come intagli, sagomature o superfici lavorate a più mani. Ha un limite però: da solo non ha funzione strutturale, quindi non sostituisce una parete o una controsoffittatura, ma la arricchisce.
Il cartongesso, invece, è un materiale da costruzione a tutti gli effetti: pannelli composti da un’anima di gesso rivestita da due strati di cartone speciale, montati su un’orditura metallica. Si usa per contropareti, controsoffitti, tramezzature interne, nicchie e vani tecnici. È leggero, veloce da montare, permette di correggere dislivelli e imperfezioni murarie, e nasconde impianti elettrici e idraulici senza opere murarie invasive.
Nella pratica, molti degli interventi che realizziamo combinano i due materiali: una controparete in cartongesso che regolarizza la superficie di una stanza, e sopra di essa uno stucco decorativo in gesso che dà carattere all’ambiente; oppure un controsoffitto in cartongesso che integra un rosone o una cornice in gesso lavorata a mano.
Quando scegliere l’uno o l’altro allora? Se l’obiettivo è correggere, coprire, isolare o creare nuovi volumi (una parete divisoria, un controsoffitto ribassato, un vano per nascondere tubature), il cartongesso è la soluzione più adatta. Se invece si vuole decorare, valorizzare un ambiente già regolare, o realizzare un elemento su misura con un forte valore estetico (una cornice, un caminetto in gesso ceramico, un pannello decorativo), il gesso lavorato artigianalmente resta insuperabile.
C’è anche una questione di tempi e finiture: il cartongesso richiede stuccatura dei giunti e, generalmente, una finitura a pittura; il gesso decorativo, se ben eseguito, può già essere la finitura stessa dell’ambiente, senza bisogno di ulteriori rivestimenti.
Da oltre trent’anni lavoriamo entrambi i materiali a Cardito, seguendo ogni progetto con un team di tecnici e artigiani specializzati: dalle contropareti in cartongesso ai manufatti in gesso alleggerito, fino ai pannelli e alle boiserie che completano l’ambiente. Se hai dei dubbi su quale soluzione sia più adatta al tuo progetto, il consiglio più utile è descriverci lo spazio e l’effetto che vuoi ottenere: la scelta del materiale, spesso, non è “o l’uno o l’altro” ma la giusta combinazione dei due.
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